Elenco Sì! Guida ai servizi pubblici e privati

Scritto da paginesi on febbraio 25, 2010 | Commenti disabilitati

elencosi-guidaserviziDi semplici Elenchi Telefonici ve ne possono essere altri, ma solo Elenco Sì! è anche Guida Quotidiana

perché:

è Contenitore di Informazioni Territoriali;
è Partner nei Servizi Pubblici;
è Informatore su Modalità di Fruizione;
ma non è un comune elenco telefonico

Da un comune elenco telefonico ti aspetti di trovare i numeri telefonici.
Su Elenco Sì! trovi la Guida che ti permette di ricercare anche i Servizi offerti sul territorio e le modalità di fruizione degli stessi. Il tutto in praticissimo ordine alfabetico.

Prova a ricercare la voce “Permessi ZTL” oppure “Occupazione suolo pubblico”, piuttosto che “Vaccinazioni obbligatorie”: troverai gli orari, i riferimenti, le modalità di richiesta e fruizione del servizio e poi, in ultimo, anche il numero telefonico degli addetti al servizio.

Ecco, questo è Elenco Sì!,
la tua Guida Quotidiana.

 

Nella categoria: Pagine Sì!

Pagine Sì!: convergenza cartaceo-digitale con l’utilizzo della tecnologia Microsoft Tag

Scritto da paginesi on novembre 6, 2009 | Commenti disabilitati

tagsamsungmicrosoftPagine Sì!, secondo editore di elenchi in Italia con oltre 6.000.000 copie distribuite, ha scelto Microsoft Tag per offrire alle piccole e medie imprese italiane la possibilita’ di realizzare attivita’ di promozione e comunicazione, sfruttando le tecnologie piu’ innovative. Tutti gli elenchi in distribuzione, a partire dall’edizione di Pordenone, avranno i Microsoft Tag.

La tecnologia Microsoft Tag – si legge in una nota – consente di connettere la vita reale con il mondo digitale in maniera semplice e interattiva. I Microsoft Tag sono dei piccoli codici colorati che possono essere stampati direttamente su cataloghi o pagine pubblicitarie, oppure possono essere applicati su confezioni di prodotti. Gli utenti possono inquadrare il Tag con la fotocamera del proprio smartphone, dotato di connessione Internet ed ottenere informazioni aggiuntive su prodotti o accedere a servizi con un’applicazione gratuita di lettore Tag.

Grazie alla tecnologia Microsoft Tag, i clienti di Pagine Sì! potranno aggiungere alle loro inserzioni un Tag per consentire a tutti gli utenti degli elenchi di accedere attraverso il loro cellulare a un sito personalizzato con promozioni, informazioni e comunicazioni legate all’azienda, realizzando efficaci campagne di mobile advertising.

Samsung abilitera’ gli smartphone all’installazione del lettore di Tag per consentire a tutti gli utenti mobili in Italia di accedere con un semplice clic al ricco mondo online.

Fonte: ASCA

 

Nella categoria: Informatica, Pagine Sì!, Pmi, Tecnologia

ISTAT: PMI rappresentano il 94,8 per cento delle imprese italiane

Scritto da paginesi on ottobre 22, 2009 | Commenti disabilitati

istat-sedeL’Istat rende disponibili i principali risultati, aggiornati al 2007, delle indagini statistiche annuali sui risultati economici delle imprese industriali e dei servizi.

Queste informazioni statistiche consentono di disporre di un quadro articolato della struttura e della performance delle imprese, secondo i criteri stabiliti da uno specifico regolamento comunitario (58/97 – SBS).
I dati sono stati raccolti mediante due distinte rilevazioni statistiche che hanno interessato circa 44.000 imprese rispondenti: quella campionaria sulle piccole e medie imprese e sull’esercizio di arti e professioni (PMI, sulle imprese con 1-99 addetti) e quella censuaria sul sistema dei conti delle imprese (SCI, sulle imprese con 100 e più addetti).

Il campo di osservazione delle rilevazioni è costituito dalle imprese che operano nei settori dell’industria e dei servizi – ad esclusione del comparto dell’intermediazione monetaria e finanziaria e delle attività di organizzazioni associative – distinte per settore di attività economica, dimensione aziendale e localizzazione delle attività.

Questa ricchezza informativa consente da un lato di analizzare in dettaglio la struttura ed i risultati economici del sistema delle imprese italiane, dall’altro di confrontarne le caratteristiche con quelle degli altri paesi europei.
Per la metodologia di rilevazione, le fonti utilizzate e la comparabilità dei risultati con altre indagini dell’Istituto si vedano le note informative.

Principali risultati

Nel 2007 il sistema delle imprese italiane ha mostrato significativi segnali di allargamento della base produttiva e di miglioramento della performance economica.

Le imprese dell’industria e dei servizi di mercato sono 4.401.827, con circa 17 milioni di addetti di cui 11,4 milioni dipendenti. Rispetto al 2006, si rilevano incrementi sia nel numero di imprese (+1,5 per cento) sia nei livelli occupazionali (+2,7 per cento).

Per quanto riguarda i principali indicatori economici, il valore aggiunto complessivo è pari a circa 722 miliardi di euro, in crescita del 6,6 per cento rispetto all’anno precedente; il valore aggiunto per addetto è di 42,4 mila euro (+3,8 per cento); il costo del lavoro per dipendente è pari a 32 mila euro (+4,0 per cento) e la retribuzione lorda per dipendente ammonta a 23 mila euro (+3,9 per cento). L’incidenza dei profitti lordi sul valore aggiunto è del 30,7 per cento, in lieve diminuzione rispetto al 2006.

La struttura produttiva italiana rimane caratterizzata da una larga presenza di microimprese (con meno di dieci addetti), rappresentative del 94,8 per cento delle imprese, del 47,4 per cento degli addetti e del 32,5 per cento del valore aggiunto. In questo segmento dimensionale di imprese quasi due terzi dell’occupazione è costituita da lavoro indipendente.

Le grandi imprese (con almeno 250 addetti) ammontano a 3.418 unità, che pesano per il 18,5 per cento degli addetti e per il 28,3 per cento del valore aggiunto complessivi.
La dimensione media delle imprese permane particolarmente bassa (3,9 addetti per impresa), seppure in crescita negli ultimi anni.

Fonte: ISTAT

 

Nella categoria: Economia, Pmi

Editoria: da elenchi telefonici a Internet: Pagine Sì! prepara sbarco Roma e Milano

Scritto da paginesi on ottobre 16, 2009 | Commenti disabilitati

int-elencosi161009“Aggredire” il mercato romano e milanese partendo da Internet.

Dalla piattaforma “cartacea” di Terni, con cui si è aperta un varco nel mercato dell’editoria pubblicitaria dominato dalle Pagine Gialle di Seat, Pagine Sì! prepara lo sbarco nelle due metropoli.

“A Roma, per il momento – sostiene il presidente Sauro Pellerucci – con la carta non possiamo raggiungere il punto di pareggio, mentre Internet ha il vantaggio di non avere barriere all’ingresso. Scommetto che avremo diversi agenti su Roma e partendo dal web potremmo arrivare alla carta. La Lombardia, poi, con il dinamismo della sua imprenditoria, è la realtà che più ci ha spinto verso i new media”.

Dal 1996, anno in cui a 28 anni, Pellerucci lascia la Seat e fonda la sua azienda con un capitale di 350 milioni di lire – “mettendo in comunicazione” le province di Terni, Viterbo e Rieti con singoli elenchi telefonici, alfabetici e per categorie, prima solo con le utenze d’affari poi anche private, per arrivare fino alla vetrina sul web – il marchio Pagine Sì! copre oggi 60 province con 6 milioni di elenchi, contando su 350 consulenti pubblicitari e oltre 70 tra dipendenti e collaboratori.

L’ambizione è quella di “conquistare” l’intero territorio nazionale. “In quegli anni, fare concorrenza a Seat era considerata un’impresa titanica – racconta Pellerucci – la discesa in campo di Pagine Utili aveva creato una spaccatura in un mercato fino ad allora monopolistico. E noi approfittammo del varco, offrendo una gamma di informazioni in più (riferimenti cartografici, redazionali, il calendario degli eventi sul territorio), una serie di vantaggi a costi più contenuti.

Il primo anno abbiamo rastrellato inserzioni per 980 milioni di lire”. Nella battaglia contro il “gigante” Seat, sostiene Pellerucci, internet si è rivelata una carta vincente: “Nel 2001 abbiamo inaugurato il primo mercato commerciale locale sul World Wide Web, per snellire la ricerca e renderla il più possibile vicina al territorio, ci siamo aperti ai motori di ricerca, fornendo contenuti, lì dove, invece, Seat restava chiusa: per trovare un’azienda occorreva entrare nel sito di Pagine Gialle. E così, la grande credibilità acquisita su Internet ci ha aiutato ad acquistare crediti anche sulla carta”.

E sulla carta il presidente di Pagine Sì! continua a scommettere, anche sulla scorta “del successo oltre le aspettative che gli elenchi continuano a registrare”. “Un successo agevolato anche dalla capacità di cavalcare Internet. Il futuro si gioca sulla rete e sui new media – dice – ma la carta è un elemento fisico, entra nelle case. Internet è silente, parla se interrogato, la carta comunica direttamente, è creativa, crea un bisogno. Ha davanti a sé una vita ancora lunga e gli studi condotti negli Stati Uniti lo dimostrano”.

E forte degli studi, Pellerucci prepara nuovi elenchi per Emilia Romagna e Piemonte, mentre dalla rete si prepara a conquistare il mercato romano e milanese. La ricerca di una sede nella capitale è già a buon punto. Da qui Pagine Sì! cercherà, quindi, di estendere l’offerta su Internet e sviluppare nuovi servizi legati alla multimodalità, avvalendosi anche della collaborazione di Paolo Cellini, ex direttore della divisione internet di Seat, da settembre in forze all’azienda umbra. Intanto, nel 2009 Pagine Sì! registra un fatturato di 20 milioni di euro, il 50% in più dello scorso anno.

Il Lazio vi contribuisce per un milione. “Si tratta di un mercato oramai maturo – sottolinea il presidente – Viterbo ha comunque registrato una crescita del 10%, del 25% Frosinone, è stata costante, invece, per Rieti e Latina”.

Nelle tre province lombarde coperte dall’azienda umbra, Bergamo da sola ha portato un fatturato di 2 milioni, di 1,4 milioni Brescia e 500 mila euro Cremona”.

Risultati soddisfacenti, soprattutto in tempi di crisi, che se da un lato “ha un po’ allungato i tempi di incasso”, dall’altra, sostiene Pellerucci, “ci ha premiato con maggiori quote di mercato: forniamo servizi di valore a prezzi più bassi, un’offerta strutturata per essere performante proprio nei periodi più difficili”.

Fonte: Omniroma.it

 

Nella categoria: Economia, Pagine Sì!, Web

AGCOM: via libera al codice segreto per cambiare in sicurezza operatore di telefonia fissa

Scritto da paginesi on ottobre 7, 2009 | Commenti disabilitati

logo-agcomLa Commissione Infrastrutture e Reti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), ha approvato l’introduzione del codice segreto necessario per avviare il trasferimento dal vecchio al nuovo operatore telefonico di rete fissa.

La misura approvata consentirà di ridurre, a vantaggio dei consumatori, il fenomeno dei passaggi tra operatori mai richiesti dai clienti, come citato nella delibera dell’Autorità 41/09/CIR che ha dato avvio al procedimento di approvazione del codice segreto.

Nella sostanza il provvedimento appena approvato dispone l’obbligo per gli operatori di consegnare un codice segreto ai propri clienti. Tale codice, una volta consegnato al nuovo operatore permetterà di verificare l’effettiva volontà del cliente di cambiare gestore. Il codice dovrà quindi essere inviato dal nuovo operatore a quello di partenza il quale, accertatane la correttezza, darà il via libera al trasferimento di utenza.

I clienti degli operatori concorrenti di Telecom avranno così un nuovo codice di migrazione che conterrà al suo interno il codice segreto, mente i clienti di Telecom Italia riceveranno un codice segreto che verrà loro fornito in fattura (o via call center o web).

Con questo provvedimento sarà garantita a tutti i clienti una protezione più efficace contro le frodi. L’Autorità vigilerà che gli operatori, nessuno escluso, utilizzino il codice segreto solo per gli scopi per cui è stato previsto e in ogni caso non per trattenere i clienti contro la loro volontà.

Fonte: AGCOM

 

Nella categoria: Economia, News, Pmi

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